Blue Estate: la prima isola artificiale offshore a 5 stelle.

Blue Estate: la prima isola artificiale offshore a 5 stelle.

'Blue Estate: la prima isola artificiale offshore a 5 stelle.'

Nel Mar dei Caraibi, al largo delle coste della Florida, di fronte a Miami, sta per sorgere una nuova isola, completamente artificiale: si chiamerà Blue Estate, e sarà la prima proprietà privata galleggiante di lusso nel mondo. Un microcosmo superesclusivo, grande circa un milione e mezzo di metri quadri, più o meno la metà del Principato di Monaco, che ospiterà 15mila abitanti. La Blue Estate nasce infatti per essere un’isola residenziale, dedicata a chi vuole vivere in un posto in cui il sole è assicurato per 340 giorni l’anno e «godendo di livelli di privacy e sicurezza senza precedenti», come insiste nella sua presentazione la Blue Estate (la compagnia che sta lavorando al progetto, che ha lo stesso nome della sua isola).

L’isola sarà completamente autosufficiente, dotata di un’offerta residenziale varia nelle tipologie nelle dimensioni: dai monolocali che partono da 19.800 dollari a ville da nababbi che arrivano a oltre un miliardo di dollari, costruite anche per resistere ai più forti uragani. Le case saranno tutte a un passo dal mare, e dalle tante attività ricreative e servizi a 5 stelle che saranno messi a disposizione. Saranno presenti una scuola internazionale di ogni ordine e grado,una clinica ospedaliera all'avanguardia, affiancanti alle tante attività commerciali come: negozi, spa, palestre, bar e ristoranti.

Il disegno dei volumi, in un progetto lanciato commercialmente ma definito solo nelle sue linee di massima, si ispira in parte al mare, richiamando le forme dei coralli e l’andamento delle onde, oppure richiama forme geometriche. Il perimetro dell’isola è quasi completamente chiuso verso l’esterno per protezione contro le tempeste. All’interno è costituito da un volume continuo degradante verso il centro attraverso terrazze sempre più ampie. Il verde è presente e diffuso, pubblico e privato, posizionato sui tetti piani degli edifici e nelle piazze e vie interne. Gli accessi sono possibili via mare, attraverso porti e marine, e via aria.

L’isola sarà costruita in calcestruzzo, e prevede la produzione dell’energia necessaria al suo funzionamento utilizzando fonti rinnovabili, che sfruttano anche la promettente media di 340 giorni di sole all’anno. Il complesso galleggiante punta ad avere un bilancio negativo tra: produzione di anidride carbonica e sua compensazione in atmosfera, per gestire in modo intelligente la produzione e il trattamento dei rifiuti. Inoltre Blue Estate diventerà un hub per la ricerca sugli oceani, e con diversi progetti di sostenibilità e riciclo punta a diventare anche la comunità più verde del mondo.

Il motto dell’isola è «libertà, uguaglianza e prosperità», anche perché sarà una specie di zona franca, o comunque un nuovo paradiso fiscale in mare aperto: «The Blue Estate promuoverà un ambiente favorevole per imprese con zero tasse, regolamenti minimi e pochi obblighi di rendicontazione» scrive l’azienda. Una proposta che, almeno su carta, sembra particolarmente allettante, però bisognerà aspettare almeno fino al 2025, è questa la data prevista per la fine dei lavori dell’isola dei sogni, per capire se si possa definirla davvero un'isola "sostenibile".

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