Contratti di c.c.nelle azioni di accertamento si applica il saldo zero (C. Cass., 30 novembre 2017)

'Contratti di c.c.nelle azioni di accertamento si applica il saldo zero (C. Cass.,  30 novembre 2017)'

di dott.ssa M. Screto

La Corte di Cassazione I^ sez. Civile, con l’ordinanza n. 28819 del 30 novembre scorso, ha condiviso le motivazioni espresse dalla Corte di Appello di Lecce, secondo cui la ricostruzione del dare-avere tra le parti, deve essere effettuata attribuendosi un saldo di partenza pari a "zero". I Giudici salentini avevano richiamato le numerose pronunce della S.C. secondo cui, nei rapporti bancari in conto corrente, una volta che sia stata esclusa la validità, per mancanza dei requisiti di legge, della pattuizione di interessi ultralegali a carico del correntista, la banca, per dimostrare il proprio credito, ha l'onere di produrre gli estratti a partire dall'apertura del conto. Se ciò non avviene, l'istituo di credito non può invocare l'insussistenza dell'obbligo di conservare le scritture contabili oltre dieci anni, perché non si può confondere l'onere di conservazione della documentazione contabile con quello di prova del proprio credito (così Cass. 25.11.2010 n. 23974; conf. Cass. 26.1.2011 n. 1842 e 19.9.2013 n. 21466). Conseguentemente, nel caso in cui la documentazione sia incompleta, non può essere utilizzato quale riferimento, il saldo iniziale debitore del primo estratto conto disponibile, giacchè si tratta di un saldo privo di qualsiasi attendibilità, dato che deriva dall'illegittima applicazione di interessi debitori e di capitalizzazione trimestrale degli stessi. Inoltre, la Suprema Corte afferma che, nel caso non siano disponibili tutti gli estratti conto del rapporto, una volta acclarata l'illegittima pattuizione e/o applicazione di interessi ultralegali, anatocismo, commissioni e spese, per la ricostruzione del dare avere si dovrà azzerare il saldo debitore del primo estratto conto disponibile. L’ordinanza in commento conferma il principio secondo cui : spetta sempre al supposto creditore, dimostrare le ragioni del proprio credito e, nel caso di specie, non avendo la Banca prodotto tutti gli estratti di conto corrente, la Suprema Corte ha avallato la scelta compiuta dal CTU, di effettuare il riconteggio del saldo conto, eliminando ogni addebito a titolo di interessi ultralegali, cms e capitalizzazione delle spese, partendo da un saldo pari a zero.

09/03/2018

Categoria: Diritto Bancario

Tags: avvocati commercialisti

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