Regolamento edilizio tipo e volumetrie: come effettuare il calcolo?

Regolamento edilizio tipo e volumetrie: come effettuare il calcolo?

'Regolamento edilizio tipo e volumetrie: come effettuare il calcolo?'

Risponde il Consiglio di Stato: il RET non può scavalcare l’autonomia pianificatoria del Comune

L'Intesa del 20 ottobre 2016 tra Governo, Regioni e Comuni ha introdotto il Regolamento Edilizio Tipo (RET) , previsto dall'art. 4, comma 1- sexies, del DPR n. 380/2001. A partire da quella data, le regioni italiane hanno avviato l’iter di approvazione dei RET regionali, che a loro volta dovevano essere recepiti da parte dei comuni nei tempi previsti. Alla luce del Regolamento Edilizio Tipo e delle definizioni uniformi in esso contenute, nel progettare un intervento edilizio, ci si chiede se , le volumetrie devono essere calcolate in base al RET o in funzione delle prescrizioni previste da quello comunale. Il Consiglio di Stato, con la sentenza 1339/2021 mette ordine sull’argomento. Il caso scaturisce dal contenzioso tra un Comune della Puglia e un’impresa. Il Comune aveva annullato la SCIA presentata dall’impresa sostenendo che avesse conteggiato in eccesso la volumetria realizzabile. Secondo il Comune, la società non aveva conteggiato nella volumetria gli spazi qualificati come “superfici accessorie” dal RET (recepito dalla Puglia con la Delibera 554/2017, con la LR 11/2017 e successivamente spiegato con la Delibera 1550/2019) per cui la stessa avrebbe dovuto computarli perché il Comune non aveva ancora adeguato il suo Regolamento edilizio al RET e, quindi, il Regolamento Edilizio comunale rappresentava l’unico valido riferimento normativo. Tuttavia secondo il TAR Puglia, il Comune avrebbe dovuto applicare RET, dando ragione all’impresa. Conclusione opposta invece per il Consiglio di Stato: i giudici, alla luce di quanto affermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 125/2017, hanno spiegato che il Regolamento Edilizio Tipo non ha alcun contenuto innovativo della disciplina edilizia, ma svolge una funzione di raccordo e coordinamento meramente tecnico, rispondendo all’esigenza di raggiungere una uniformità semantica. Pertanto, non si può incidere sulle previsioni dimensionali di piano ed avere effetti sull’autonomia pianificatoria degli Enti locali; la disciplina edilizia ed urbanistica dei Comuni pugliesi resta quindi inalterata. Ne consegue che, per evitare di incorrere in contenziosi e sanzioni, nel calcolo delle volumetrie bisogna fare riferimento al Regolamento Edilizio comunale.

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