Il Nuovo Policlinico di Milano: l'ospedale del futuro con il primo

Il Nuovo Policlinico di Milano: l'ospedale del futuro con il primo giardino terapeutico pensile del mondo

'Il Nuovo Policlinico di Milano: l'ospedale del futuro con il primo giardino terapeutico pensile del mondo'

Il progetto “green” di Boeri Studio del nuovo polo ospedaliero multifunzionale

Dimenticatevi i padiglioni in cemento e le corsie che sanno di cloro: l’ospedale del futuro, come è stato definito, sarà un polo multifunzionale con gallerie pedonali, negozi, sale convegni e soprattutto un giardino terapeutico sopraelevato a disposizione dei pazienti esteso come un campo da calcio.

Il progetto del Nuovo Policlinico è l’esito di un concorso pubblico vinto dall’Associazione Temporanea d’Imprese (ATI) guidata da Techint S.p.A. e composta da Boeri Studio, Camillo Botticini, Giulia De Appolonia, C+S Associati, Labics, Trt Srl, Btc Srl, Land Srl. L’intervento ha avuto un forte impulso nel gennaio 2016, quando si sono insediate la nuova Presidenza e la nuova Direzione Strategica dell’Ospedale: l’obiettivo era quello di riprogettare reparti e percorsi al fine di adeguarli alle esigenze attuali dei pazienti e della cittadinanza.

Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di 130.000 mq da ubicare all’interno del delicato sistema attuale costituito da un recinto e da numerosi singoli padiglioni. La nuova logica di intervento si basa su tre principali caratteristiche: integrazione del nuovo complesso ospedaliero con i due poli sanitari (il Polo Medico e il Polo Materno Infantile), la messa in rete dei propri servizi, sanitari e non sanitari e la creazione di uno spazio interconnesso. L’Ospedale è studiato per essere ‘aperto’ nel blocco centrale, al livello del piano terra. Qui vi saranno una piazza coperta, una vera e propria galleria pedonale con negozi e servizi, ma anche un’area espositiva che potrà essere dedicata a mostre, convegni e ad iniziative rivolte al pubblico.

Sul tetto del corpo centrale ci sarà un grande giardino sopraelevato, sul modello della High Line di New York. Il tetto giardino sarà ampio come il Duomo di Milano, attrezzato per ospitare percorsi di riabilitazione per i pazienti e aree relax per i familiari dei degenti e per gli operatori sanitari. Ci saranno inoltre spazi dedicati alle attività dei bambini, laboratori di cura dell’orto per pazienti oncologici, aree dedicate alla pet therapy, allo yoga, al fitness per anziani e per le donne in gravidanza. Sarà, inoltre, dotato di un ascensore dedicato, che permetterà l’accesso anche ai cittadini senza passare dall’interno dell’Ospedale.

Il Giardino Alto – ha dichiarato Stefano Boericostituisce una novità nel panorama internazionale delle strutture sanitarie. Seimila metri quadrati di verde, spazi di gioco, sosta e contemplazione che confermano quanto il verde e gli alberi siano coadiuvanti nelle terapie e nella qualità della degenza ospedaliera. Stiamo lavorando affinché, in coerenza con l’antico spirito della Ca’ Granda, alla cura di questo Giardino partecipino anche altre istituzioni pubbliche vicine, come la Biblioteca Sormani, il Museo dei Bambini, l’Umanitaria, il Conservatorio di Milano e l’Università degli Studi”.

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