Da Limone a Riva del Garda : una pista ciclabile a sbalzo sul lago.

Da Limone a Riva del Garda : una pista ciclabile a sbalzo sul lago.

'Da Limone a Riva del Garda : una pista ciclabile a sbalzo sul lago.'

Sta per essere inaugurata il prossimo 14 Luglio una spettacolare pista ciclabile sospesa nel blu del lago di Garda. Un evento riservato ai residenti di Limone ed alle poche persone fortunate che hanno ricevuto l’invito. Ma già da domenica mattina la pista sarà aperta al pubblico, e tutti potranno godere a piedi o in bici di un percorso privilegiato che affaccia a strapiombo sul lago, in tutta sicurezza. La ciclovia consiste in una pista appesa al costone perpendicolare della montagna, che scorre in alcuni tratti a 50 metri sul livello dell’acqua. Al completamento di questo tratto di opera mancano ancora 5 chilometri, ci vorranno almeno tre anni per la realizzazione, probabilmente vari tratti verranno realizzati in differenti step, i primi lavori per il proseguo dell’opera dovrebbero cominciare già nel prossimo autunno. Il fine è quello di realizzare una ciclovia che copra l’intero perimetro del lago, la cosiddetta “Ciclovia del Lago di Garda” , 140 chilometri di nastro dedicato a bici e a pedoni per unire Tremosine (provincia di Brescia) a Brenzone, sponda veronese del lago passando per Riva e Torbole (Trentino).

Un investimento di oltre 5 milioni e mezzo di euro per circa due chilometri, realizzati in parte a sbalzo sul muro e altri a sbalzo sulla roccia. Tanto legno, e poi moduli in ferro e in acciaio, ponti e archi che si vedono da lontano, e che già caratterizzano il nuovo paesaggio. Quello tra Limone e Riva sotto il profilo tecnico è stato uno dei tratti più difficili da realizzare, la prima fase dei lavori è stata dedicata alla messa in sicurezza della montagna, attraverso l’utilizzo di speciali reti di protezione. La realizzazione dell’opera è riuscita grazie al lavoro di operai specializzati e capaci di lavorare in condizioni non standard, formati con corsi specialistici per lavorare in sicurezza in situazioni non usuali.

Il direttore dei lavori, Silvano Flessati, ha spiegato: «Per realizzare questi chilometri di pista a sbalzo abbiamo speso cinque milioni di euro, e circa la metà di questa cifra è stata impiegata per mettere in sicurezza la montagna con reti di protezione contro la caduta massi. Immaginatevi solo questo: per mettere giù la pavimentazione fatta di listoni di cemento abbiamo deciso di impiegare un elicottero visto che la pista corre parallela alla statale Gardesana che non abbiamo mai voluto interrompere. Oltre che utile per il turismo e per l’economia del territorio si è trattato di una sfida ingegneristica importante».

Le piste sono state pensate e progettate nei tratti a mensola, ad un livello inferiore rispetto al piano stradale al fine di evitare il disturbo acustico provocato dal traffico veicolare e favorire l’inserimento paesaggistico dell’opera con l’utilizzo di arbusti locali. I due chilometri del tracciato saranno percorribili anche di notte, grazie ad un impianto di illuminazione all’avanguardia, con luci a Led incastonate nella struttura metallica della passerella, che ben si sposano col paesaggio, creando un lungo serpentone di luci bianche sospese nel vuoto ad illuminare il panorama del lago.

Oltre che per la sostenibilità ambientale i percorsi ciclabili, con una così vasca scala territoriale, assumono un’importanza strategica dal punto di vista della valorizzazione turistica del territorio. In molte regioni troviamo percorsi suggestivi e ricchi di natura, di paesaggi e di luoghi storici: si possono attraversare fiumi, montagne, laghi così come borghi antichi e monumenti.

Da Nord a Sud ecco alcuni esempi di ciclovie:

  • Ciclovia dei fiori che segue un tratto dismesso della vecchia ferrovia Genova-Ventimiglia, in Liguria, e misura 25 chilometri, ma arriverà presto fino a 60;
  • Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, un percorso cicloturistico ed insieme escursionistico di 500 km che segue il tracciato di due condotte storiche dell’acquedotto;
  • Il parco delle sculture, una pista ciclabile di Siracusa segue il tracciato della linea ferroviaria che collegava la città con Catania;
  • La ciclabile della Martesana, che parte dal centro di Milano e arriva fino all'Adda: la Martesana è il naviglio di Leonardo Da Vinci.
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