Copenhagen, capitale mondiale dell’Architettura 2023

Copenhagen, capitale mondiale dell’Architettura 2023

'Copenhagen, capitale mondiale dell’Architettura 2023'

La città punta alla neutralità climatica e a zero emissioni entro il 2025

La Capitale mondiale dell’Architettura per il 2023 sarà Copenhagen. La capitale danese, meta molto ambita per gli appassionati di architettura contemporanea, ha ricevuto il titolo lo scorso 5 maggio dall’UIA/UNESCO, in contemporanea con il Congresso Mondiale degli Architetti dell’UIA. Come altre capitali europee, ha un suo aspetto unico basato sulla storia e sul carattere portuale del luogo, arricchito però da uno spirito contemporaneo frutto di interventi sostenibili e all’avanguardia. L’audace pianificazione urbana, legata alla definizione di spazi interconnessi, combina elementi come acqua, spazio pubblico, sostenibilità e mobilità dolce creando un mix architettonico che, nell’ultimo ventennio, ha attirato sia architetti di fama internazionale (come Norman Foster, Jean Nouvel e Rem Koolhaas) che architetti danesi di successo (tra i quali Henning Larsen, Schmidt Hammer Lassen, 3XN, Cobe, Dorte Mandrup, C.F. Møller, Bjarke Ingels e tanti altri).

Il titolo è assegnato alla città ospitante del Congresso mondiale UIA dell'Associazione internazionale di architettura che si tiene una volta ogni 3 anni (il prossimo sarà dal 2 al 7 luglio 2023). Copenaghen sarà solo la seconda città a portare il titolo, la prima è Rio de Janeiro nel 2020. In occasione del Congresso Mondiale degli Architetti, ci si aspetta l’arrivo di 10-15.000 professionisti. ”Vogliamo riunire gli architetti e i designer e speriamo che il titolo di Copenhagen come Capitale Mondiale dell’Architettura apra un dialogo e che i professionisti che partecipano al congresso UIA lo ascoltino. Vogliamo democratizzare l’architettura e rispondere alle esigenze sociali, proteggendo il pianeta” sottolinea Natalie Mossin, Presidente di UIA 2023 CPH e co-presidente della Commissione UIA sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

La città danese ha vinto la gara dopo aver presentato nel 2017 un tema ambizioso dal titolo ‘Sustainable futures – Leave no one behind’. Culla di numerosi studi di architettura devoti al tema della sostenibilià tra cui BIG - Bjarke Ingels Group, Nissen e Gehl, C.F. Møller Architects, 3XN Architects e molti altri, Copenhagen punta alla neutralità climatica (in inglese carbon-neutrality) e a zero emissioni entro il 2025. La capitale della Danimarca è infatti da tempo impegnata in un piano per l'incentivazione dell’uso delle biciclette, la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e la produzione energetica esclusivamente da rinnovabili.

"Siamo entusiasti che Copenaghen sia pronta a diventare la capitale mondiale dell'architettura UNESCO / UIA del 2023 e ora non vediamo l'ora di elaborare i dettagli", ha affermato Thomas Vonier, presidente della UIA. "Copenaghen è la città ideale per seguire Rio de Janeiro, offrendo al mondo un fantastico contrasto nel modo in cui l'architettura aiuta le principali città globali ad affrontare le diverse sfide della vita urbana del 21 ° secolo", ha aggiunto.

“L'architettura è lo specchio della società. L'attuale pandemia di COVID-19 ci mostra come l'architettura e il design possano aiutarci ad adattarci in tempi di crisi e a cambiare il futuro in meglio. L'architettura può aiutare le comunità a recuperare e ricostruire, applicando lezioni che aiutano a evitare future catastrofi sanitarie e ambientali. L'architettura è una grande forza per il bene sociale quando progettiamo e costruiamo responsabilmente ”, ha concluso Vonier.

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