Codice degli appalti: in arrivo il Regolamento attuativo

Codice degli appalti: in arrivo il Regolamento attuativo

'Codice degli appalti: in arrivo il Regolamento attuativo'

La bozza definitiva di Regolamento potrebbe essere modificato dal Decreto Semplificazioni

La Commissione del Ministero delle Infrastrutture, composta da 13 esperti del settore, istituita per elaborare il nuovo regolamento appalti, ha consegnato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il nuovo testo del Regolamento attuativo del codice degli Appalti. La nuova bozza, però, non tiene conto delle modifiche introdotte dal DL Semplificazioni, pertanto potrebbe essere necessaria una modifica al testo definitivo.

Il Regolamento dovrebbe essere pubblicato per fine 2020, in ritardo di un anno rispetto a quanto previsto dal decreto “Sblocca cantieri”; con lo stesso confluirebbe in un unico testo la materia relativa al responsabile unico del procedimento, alla progettazione, ai servizi di ingegneria e architettura, qualificazione degli esecutori e dei contraenti generali, appalti sotto soglia, direzione dei lavori e dell’esecuzione, penali, collaudi, lavori sui beni culturali. Cesseranno quindi di avere efficacia le linee guida ANAC e i decreti ministeriali su queste materie. In particolare, le linee guida ANAC n. 1 sull'affidamento dei servizi attinenti all'ingegneria e all'architettura saranno sostituite dal regolamento che stabilirà le modalità di affidamento, i requisiti dei professionisti, delle società di ingegneria e dei raggruppamenti temporanei, le modalità di svolgimento dei concorsi di idee e dei concorsi di progettazione. L’attuale bozza del Regolamento unico è suddivisa in 7 parti (la prima bozza ne prevedeva 5) e 314 articoli. Il lungo iter per l'approvazione del Regolamento è stato poi rallentato anche dall’emergenza Coronavirus. Il lockdown ha fatto sospeso le attività in tantissimi cantieri e la crisi economica che ne è derivata ha reso necessarie una serie di semplificazioni al Codice effettuate mediante il DL Semplifacazioni. In particolare, il DL ha previsto fino al 31 luglio 2021 l’allargamento dell’affidamento diretto e l’utilizzo di procedure negoziate anche oltre le soglie comunitarie, ma anche tempi più brevi per le aggiudicazioni la possibilità di nominare commissari straordinari per opere particolarmente complesse o impattanti. Il Regolamento attuativo potrebbe seguire quindi due strade: un’ ipotesi potrebbe essere quella di adeguarlo alle novità del DL Semplificazioni, che deve essere convertito in legge entro la metà di settembre. La seconda soluzione, invece, sarebbe quella di far trascorrere il periodo post-emergenziale, in cui gli appalti dovrebbero seguire le poche regole del DL Semplificazioni, e attendere il ripristino dello status-quo a partire dal 1° agosto 2021. Il gruppo di lavoro avrebbe così tutto il tempo necessario per apportare le eventuali limature che dovessero essere necessarie per adeguare il Regolamento al contesto e renderlo immediatamente operativo.

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