Città verdi e sostenibilità: il cambiamento parte dal Friuli Venezia

Città verdi e sostenibilità: il cambiamento parte dal Friuli Venezia Giulia

'Città verdi e sostenibilità: il cambiamento parte dal Friuli Venezia Giulia'

Al via la strategia Green City per la prima regione italiana

È il Friuli Venezia Giulia la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento ad hoc per le green city e per lo sviluppo sostenibile urbano: un documento “green” realizzato dal Green City Network, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, con la collaborazione della Direzione regionale difesa dell’ambiente del Friuli Venezia Giulia e di Arpa. Per l’Assessore regionale all’ambiente, Fabio Scoccimarro , “la sfida che l’emergenza sanitaria ha posto ai nostri territori dovrà essere affrontata in termini di sviluppo sostenibile, poiché dobbiamo assicurare il soddisfacimento dei bisogni per le generazioni attuali senza compromettere la possibilità delle generazioni future”.

La strategia prende in esame tre ambiti prioritari basati su aspetti decisivi per le green city: la qualità ambientale delle città; l’efficienza e la circolarità delle risorse; il cambiamento climatico. Nel dettaglio, nei tre obiettivi prioritari sono esaminate 12 linee guida. Per la qualità ambientale, la qualità urbana e architettonica, il verde, la qualità dell’aria, la mobilità sostenibile. Per l’utilizzo delle risorse in modo efficiente e circolare, la rigenerazione urbana e la tutela del suolo, la riqualificazione, riuso e manutenzione del patrimonio edilizio esistente, rifiuti ed economia circolare, gestione delle acque. Per il cambiamento climatico, l’abbattimento delle emissioni di gas serra, la riduzione dei consumi di energia, le fonti rinnovabili, le misure di adattamento al cambiamento climatico.

Il documento esamina inoltre tutte le azioni ulteriori da attivare per promuovere l’applicazione dell’approccio delle green city allo sviluppo sostenibile e potrà essere adottato anche da altre Regioni per rafforzare il green city approach. Il percorso prende in considerazione tutte le misure e le iniziative in corso sul territorio, le problematiche ancora aperte, suggerendo le azioni da perseguire, ponendo degli obiettivi per rendere più sostenibili le città, migliorare la qualità ecologica, il benessere dei cittadini, l’inclusione sociale, promuovere sviluppo locale e nuova occupazione.

“Questo documento - specifica Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – mette a disposizione della Regione una vera e propria cassetta degli attrezzi per rendere le sue città, grandi e piccole, più resilienti, meno vulnerabili, più capaci di affrontare i cambiamenti climatici, più proattive nel promuovere meccanismi di economia circolare, più attente a preservare tutti i valori ambientali. Essa integra gli strumenti e gli interventi già adottati e vigenti ed è importante perché affronta e vuole risolvere il problema in un’ottica sistemica e in un quadro strategico coerente”. In questo quadro, significative sono le azioni già avviate da Arpa e Regione. Arpa, infatti, coordina il gruppo di lavoro regionale per lo sviluppo sostenibile e supporta la Regione con le sue strutture dedicate, in particolare il Laboratorio regionale di educazione allo sviluppo sostenibile (Larea) e l’Osservatorio meteo regionale, per quanto riguarda i cambiamenti climatici.

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