I nuovi Criteri Ambientali Minimi per l’illuminazione pubblica

I nuovi Criteri Ambientali Minimi per l’illuminazione pubblica

'I nuovi Criteri Ambientali Minimi per l’illuminazione pubblica '

Appalti verdi e sostenibilità : i nuovi Criteri Ambientali Minimi . Una sfida e un'opportunità per Amministrazioni sempre più green

Dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti (D.lgs. 50/2016), il Green Public Procurement ha assunto un ruolo di leva strategica per favorire la transizione verso un’economia sostenibile e competitiva, capace di qualificare e, quindi, razionalizzare gli acquisti della Pubbliche amministrazioni. Tale ruolo è stato sancito dall’obbligo di introdurre, a prescindere dal valore dell’appalto, i Criteri ambientali minimi (CAM) in tutte le procedure d’acquisto pubblico riguardanti servizi/prodotti/lavori sui quali siano stati emanati i relativi decreti del Ministero dell’ambiente. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 ottobre 2017 il decreto 27 settembre 2017 che aggiorna i CAM, Criteri Ambientali Minimi, per l’acquisizione di sorgenti luminose per illuminazione pubblica, l’acquisizione di apparecchi per illuminazione pubblica, e con DM 28 marzo 2018, in GU n. 98 del 28 aprile 2018 i criteri per l’affidamento del servizio di progettazione di impianti per illuminazione pubblica. Le modifiche ai CAM riguardano: efficienza energetica, durabilità, tasso di guasto di tutti i corpi illuminanti, prestazioni degli apparati differenziate, attraverso l'aggiornamento di due indici, secondo le aree da illuminare, in modo che si adattino a ogni tipo di esigenza. Ai sensi del D.lgs 50/2016, artt. 34 e 71, le Amministrazioni pubbliche, nell’acquisizione di sorgenti o apparecchi per illuminazione pubblica e nell’affidamento dell’incarico di progettazione di impianti di illuminazione pubblica, per qualunque importo e per l’intero valore delle gare, sono tenute ad utilizzare almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali definite nel presente documento ed a tener conto dei criteri ambientali premianti, definiti nello stesso documento, come elementi per la valutazione e l’aggiudicazione delle offerte. I criteri ambientali definiti in questo documento rappresentano il livello minimo delle prestazioni ambientali da raggiungere. Ciò significa che le Amministrazioni che hanno obiettivi più ambiziosi di rispetto e protezione dell’ambiente possono decidere di utilizzare, per tutti o per alcuni criteri, livelli più restrittivi, fermo restando il rispetto delle altre specifiche tecniche definite in questo documento per i rimanenti criteri. “E’ stato stimato – spiega il Ministro dell’Ambiente On. Gian Luca Galletti– che la sostituzione di tutti i vecchi impianti di illuminazione pubblica porterebbe a un possibile risparmio economico di circa 500 milioni di euro l’anno per gli enti locali, nonché una riduzione consistente dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra”.

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