A Milano inaugurato il nuovo campus dell’Università Bocconi firmato

A Milano inaugurato il nuovo campus dell’Università Bocconi firmato SANAA

'A Milano inaugurato il nuovo campus dell’Università Bocconi firmato SANAA'

Da Ex Centrale del Latte ad architettura aperta alla città con verde, facciate trasparenti e cortili.

Il nuovo anno accademico dell’Università Bocconi si apre parlando di architettura: il campus della prestigiosa scuola di economia milanese si amplia grazie all’apertura del nuovo complesso progettato da Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa e inaugurato lo scorso 25 novembre. I due architetti giapponesi, con il loro studio Sanaa si erano aggiudicati il concorso ad invito organizzato dall’ateneo milanese nel 2012 grazie un progetto capace “di ridefinire il concetto di campus come elemento integrante del tessuto urbano, con un insieme di edifici unitario, organico, non invasivo e contemporaneamente aperto – fisicamente e visivamente – al contesto” come recita la motivazione della giuria presieduta da Sir Peter Cook. Al concorso parteciparono anche David Chipperfield, Mario Cucinella, Odile Decq, Massimiliano Fuksas, OMA, Sauerbruch Hutton, Benedetta Tagliabue e Cino Zucchi.

L’intervento complessivo interessa un lotto di circa 35.000 metri quadri di terreno, nell’area dell’ex Centrale del Latte di Milano che oggi ospita la nuova sede SDA School of Management. Il campus comprende quattro edifici destinati a 2400 studenti con ristorante, caffetteria e due sale conferenze oltre alla residenza studentesca con 300 posti letto già funzionante da più di un anno. Al motto di “we are open” il complesso prevede inoltre 17.000mq di verde aperto al pubblico (da gennaio 2020) e un centro sportivo polifunzionale con due piscine, un’area fitness, un’arena sportiva con campo da basket e pallavolo e una running track al coperto.

"ll complesso che oggi si inaugura risponde, con armonia estetica, ai più avanzati requisiti di efficienza e sostenibilità ambientale" ha dichiarato Mario Monti, presidente della Bocconi. "D’ora in poi, da questo Campus verrà offerto a generazioni di giovani e di manager del mondo intero – che già oggi vengono da 99 Paesi per formarsi alla Bocconi – il nutrimento di conoscenza, di curiosità, di pensiero critico, di senso di responsabilità necessari per immaginare e realizzare lo sviluppo sostenibile dei nostri Paesi, delle nostre società e la loro fruttuosa collaborazione".

Il progetto rappresenta un vero e proprio intervento paesaggistico trasformando il campus in un parco urbano aperto alla città. "Abbiamo cercato di integrare l’università con il parco utilizzando la forma architettonica della corte", hanno spiegato gli architetti di Tokyo. Sejima e Nishizawa descrivono infatti gli spazi aperti all’interno del lotto come un omaggio alla città di Milano con sequenze di corti che rievocano quelle dei palazzi storici milanesi, qui rielaborate in chiave organica e circondate da pensiline eredi degli antichi porticati. L’idea di apertura è tradotta inoltre mediante facciate trasparenti dalle linee curve che creano continuità tra spazi interni ed esterni. In continuità con il profilo degli edifici, anche il parco è caratterizzato da un sistema di portici e pensiline dalla forma organica, che guida e protegge i percorsi pedonali interni. Punto focale del progetto è il tema della sostenibilità: numerose le soluzioni innovative impiegate, che garantiscono l’autosufficienza energetica su base annua e l’assenza di emissioni nocive. Le coperture sono dotate di pannelli fotovoltaici ad alta efficienza e le facciate sono realizzate in un doppio strato di lamiera stirata in alluminio anodizzato e vetro e alluminio a taglio termico che conferisce all’involucro esterno un effetto semi-trasparente.

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