Titoli edilizi necessari per la costruzione di una veranda.

Titoli edilizi necessari per la costruzione di una veranda.

'Titoli edilizi necessari per la costruzione di una veranda.'

La veranda è definita dal Regolamento Edilizio tipo come un “locale o spazio coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili”. La veranda è una struttura che costituisce un aumento della volumetria dell’edificio oltre che una modifica della sua sagoma. La costruzione non può rientrare tra gli interventi di libera edilizia, indipendentemente dalle sue dimensioni. Per definizione, infatti, la veranda rappresenta una costruzione fissa, che può essere rimossa solo demolendola e la cui costruzione, peraltro, impone un aggiornamento della scheda catastale e delle tabelle millesimali dello stabile.

La veranda solitamente viene realizzata sfruttando lo spazio esterno di un balcone o un terrazzo, questa, per essere a norma, non deve ostruire il passaggio di luce o aria agli appartamenti vicini. Se si decide di costruirla in un appartamento che fa parte di un condominio, deve essere arretrata rispetto alla facciata del palazzo. Prima di iniziare i lavori di costruzione della veranda, bisogna richiedere delle autorizzazioni, perché si tratta di chiudere uno spazio aperto come il balcone o il terrazzo e modificare la facciata del palazzo.

Per poter procedere alla realizzazione della stessa, è necessario perciò verificare l’esistenza di una volumetria residua dell’immobile considerato oppure la possibilità di aggiungere un ulteriore volume abitativo senza oltrepassare i limiti imposti dal piano regolatore della zona di appartenenza. Il nuovo ambiente deve rispettare tutti i parametri imposti dal regolamento di edilizia e di igiene locali per quanto concerne l’illuminazione e l’areazione dello spazio destinato ad uso abitativo.

In base all’art. 10 comma 1 lettera c), del Tue, le verande costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia “pesanti” soggetti a permesso di costruire se portano ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli paesaggistici, storico-culturali ecc.

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