Purificare le acque reflue con bolle di CO2

Purificare le acque reflue con bolle di CO2

'Purificare le acque reflue con bolle di CO2'

I ricercatori dell’ Università del New South Wales studiano una nuova tecnologia per sterilizzare l’acqua negli impianti di trattamento

Nell’ambito della Giornata mondiale dell’acqua 2019, tenutasi venerdì 22 marzo, sono stati ricordati dati importanti riguardanti l’emergenza acqua nel mondo. L’acqua pulita, infatti, potrebbe sembrare una risorsa scontata, ma per gran parte del mondo continua ad essere un problema di grandi dimensioni: oltre 700 bambini sotto cinque anni muoiono quotidianamente per patologie legate a risorse idriche contaminate e scarse condizioni igienico sanitarie.

In quest’ambito si inserisce la scommessa di un gruppo di ricercatori australiani dell’ Università del New South Wales (UNSW) di Canberra che stanno sperimentando una nuova tecnologia per il trattamento dei reflui. Il nuovo ed efficiente metodo prevede l’utilizzo di anidride carbonica per eliminare virus e batteri; il processo consiste nel riscaldamento della CO2 e nel convogliamento della stessa in un serbatoio dove sono contenute le acque reflue. La colonna di bollicine d’anidride carbonica, risalendo in superficie e trasferendo il calore alle particelle che la circondano distruggerebbe batteri e virus presenti nel refluo.

“Questa nuova tecnica potrebbe diventare un nuovo candidato tecnologico alla sterilizzazione idrica, in grado di competere con quelle esistenti“, afferma Adrian Garrido Sanchis, autore dello studio. “Il fatto che il processo possa utilizzare gas CO2 riscaldato anziché acqua riscaldata e la possibilità di riutilizzare i gas di scarico dai processi di combustione rende il nuovo processo potenzialmente più efficiente dal punto di vista energetico”.

Con questo nuovo metodo il biossido di carbonio non ha bisogno di una pressurizzazione per cui vengono abbattuti drasticamente i costi energetici del sistema. Mediante diversi esperimenti si è verificato che il range di temperatura più efficace per la depurazione è da 100°C a 205°C.

Inoltre questa nuova tecnologia, oltre ad essere più efficiente dal punto di vista energetico poiché è necessaria meno energia per riscaldare il gas che per far bollire i liquidi, è potenzialmente meno dannosa rispetto ai metodi chimici come l’aggiunta di cloro, ed è un sistema più semplice rispetto all’utilizzo delle radiazioni UV.

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