La scuola NZEB di Bisceglie: tra edilizia passiva ed esperienze

La scuola NZEB di Bisceglie: tra edilizia passiva ed esperienze sensoriali

'La scuola NZEB di Bisceglie: tra edilizia passiva ed esperienze sensoriali'

La scuola Nzeb di Luca Peralta, struttura modello per sostenibilità nata dai concorsi Qualità Italia

La nuova Scuola dell’infanzia “Sandro Pertini” a Bisceglie (BT) nasce da un lavoro interdisciplinare di progettazione architettonica, strutturale e impiantistica che ha permesso di raggiungere obiettivi prestazionali elevati: l’edificio ricade in classe energetica A4 ed è classificato tra gli edifici NZEB, ad “energia quasi zero”. Inoltre ha già ottenuto un importante riconoscimento: Legambiente l'ha inserita tra le 10 best practice italiane in una pubblicazione dedicata alle scuole innovative.

Inaugurata nell’agosto 2017 insieme alla prospiciente piazza pedonale, la scuola di Bisceglie nasce dal programma sperimentale Sensi Contemporanei - Qualità Italia, che fu promosso nel 2004 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero dello Sviluppo Economico e attuato d'intesa con sette Regioni del Sud Italia. Il progetto fu aggiudicato nel 2009 a Peralta - design & consulting (capogruppo mandataria) e a 3TI Progetti Italia(mandante) con il progetto “Terra Madre”. L’idea vincitrice immaginava l’edificio stesso come uno strumento didattico che stimolasse i bambini a scoprire le esperienze sensoriali che permettono di conoscere il mondo esterno, evocando un legame profondo con la Natura.

La scuola sorge in zona 167, in un'area periferica della città pugliese, insieme alla piazza antistante, anch'essa progettata da Peralta nell'ambito del concorso. La planimetria dell’edificio è caratterizzata da uno schema che celebra il legame con la Madre Terra: fasce di spazi di servizio si alternano a spazi serviti, principalmente aule, in una scansione rigida il cui ritmo è dato da setti murari paralleli interrotti da una forma fluida, un corridoio anulare che racchiude una corte interna. Questo spazio, che ricorda un grembo materno, è stato immaginato come una vera e propria aula a cielo aperto.

«Quando affronti un progetto in un concorso - racconta Peralta - inizi dal programma che ti viene assegnato e questo richiedeva una scuola a sei sezioni. Poi applichi i criteri della normativa e ne deduci che ogni sezione deve avere i suoi bagni e i suoi spogliatoi di pertinenza. Così, dal punto di vista compositivo, ci è sembrato naturale iniziare ad affrontare il foglio bianco immaginando delle righe che potessero essere calibrate sulle dimensioni - derivanti dalla normativa - di aule e bagni. Allo stesso tempo abbiamo iniziato ad applicare un principio strutturale e a rapportare il progetto al lotto, orientando in maniera corretta le aule. Ne derivava una pianta estremamente profonda, quindi questo ritmo di spazi serviti e di servizio è stato poi rotto da una forma fluida».

Ogni singolo aspetto del progetto è contraddistinto da una forte sensibilità verso l’ ambiente ed è volto al contenimento dei fabbisogni energetici: l’orientamento dell’edificio e degli spazi; la forma della struttura; la corte centrale che consente la ventilazione e l’illuminazione; l’ottimo isolamento termico; le ampie vetrate rivolte a sud delle aule e quelle del corridoio anulare che si affacciano sulla corte interna (dotate di vetro-camera e controllo solare). Per l’involucro, in particolare, è stato utilizzato un sistema costruttivo in setti portanti di muratura armata POROTON®, con spiccate caratteristiche di isolamento termico ed acustico, di inerzia termica e dalle elevate prestazioni antisismiche e antincendio.

Sia all’interno che all’esterno della scuola, nell’antistante piazza comunale, sono installate lampade Led. Nell'edificio è inserito un sistema di raccolta e stoccaggio dell’acqua piovana utilizzata per irrigare il giardino didattico. Si è scelto di utilizzare energia proveniente da fonti rinnovabili, ricorrendo a una pompa di calore ad elevate prestazioni ed efficienza e a 40 kW di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica: quest'ultima può essere immagazzinata in batterie ed essere utilizzata all’occorrenza, in caso di maltempo e per illuminare la piazza e le strade circostanti.

Il progetto “Madre Terra” veicola anche un messaggio ecologico e una nuova didattica di scoperta, partecipazione e apprendimento grazie a nuove esperienze multisensoriali all’aperto. I sensi dei bambini vengono stimolati dalle ampie vetrate delle aule, rivolte a sud e decorate da rappresentazioni stilizzate di ecosistemi e colori, e dalle varie tipologie di pavimentazione. Le piante aromatiche e i vegetali della macchia mediterranea che crescono nella corte interna completano la stimolazione sensoriale, insieme ad orti, vivai e alberi da frutta nel giardino perimetrale. La Scuola comunica con la piazza comunale, progettata con giochi per i bambini. Sono presenti porzioni di terreno lasciato incolto per permettere ai bambini di osservare la crescita delle piante spontanee, blocchi posati a secco su sabbia (per un maggiore effetto drenante) e ghiaia di diverse colorazioni nelle fasce laterali della piazza e nei giardini della scuola.

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